La Festa di San Cassiano arriva oggi al suo momento centrale. Dopo le iniziative che hanno animato la città tra martedì e ieri, la giornata del patrono propone il programma più ricco, tra celebrazioni religiose, aperture culturali, rievocazione storica e musica. Prologo della festa martedì sera nel chiostro di Palazzo Monsignani con il concerto della Filarmonica ‘Città di Imola’. Ieri la giornata è stata scandita dalla liturgia e da due appuntamenti ormai caratteristici delle celebrazioni patronali. Dopo i primi vespri nella cripta della cattedrale, animati dalla corale ‘Lorenzo Perosi’, dal sagrato del duomo è partita la ‘Pedalata per la pace tra i popoli’. L’iniziativa, pensata per famiglie e partecipanti di tutte le età, ha seguito il percorso consolidato: dalla cattedrale a piazza Matteotti, per la preghiera per la pace, quindi all’area archeologica di via Villa Clelia, con la sosta al cippo dedicato a San Cassiano, prima del rientro in duomo per l’estrazione dei premi.
Ieri sera, sempre a Palazzo Monsignani, è andato in scena anche il ‘Grande Gioco dei Santi e dei Santini’, una delle proposte più apprezzate degli ultimi anni. Ideato dall’imolese Saverio Orselli, è un viaggio attraverso le chiese della diocesi e le immagini sacre che ne custodiscono la memoria. Le regole richiamano quelle della tombola, ma i protagonisti sono santi e santini. "È una bella opportunità per apprendere nuove nozioni sul patrimonio culturale, artistico, storico e religioso della città e del circondario", ha spiegato Orselli. Un successo cresciuto negli ultimi anni, tanto da attirare partecipanti anche da fuori città. "Famiglie intere che giocano divertite e persone che, per accaparrarsi una tessera, arrivano anche da Bologna", ha raccontato Manuela Salici, dello staff organizzativo.







