L’ex sindaco: "La gente vota in base a ciò che percepisce e alle sue paure, non guarda le statistiche"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPiù sicurezza per Ferrara. Quando si parla di sicurezza si fanno spesso errori e semplificazioni. Ad esempio pensare che sia solo un problema oggettivo di numero e gravità dei reati e non un elemento del benessere soggettivo delle persone: del ben vivere e ben abitare in una comunità. Ricordo quando questo errore lo feci io, molti anni fa. La città si lamentava, io convocai un consiglio comunale chiedendo al questore di relazionare sulle dinamiche dei reati (furti, rapine, truffe, ecc.) che si erano registrati a Ferrara. Il questore fece una relazione precisa in cui spiegava che i reati erano nettamente in calo. La reazione del pubblico presente fu di tutt’altro genere: i cittadini urlavano dalla gradinata in fondo alla sala del consiglio che non era vero, che la “delinquenza” era cresciuta e che quei numeri erano falsi. I dati del questore non erano falsi, ovviamente: erano statistiche ufficiali ben fondate. Allora quale era il problema? Il problema era (ed è ancora) che i cittadini ragionano comprensibilmente sulle percezioni e sui timori loro, dei propri famigliari, dei vicini di casa e dei conoscenti. È a quei timori che bisogna rispondere se si vuole avere il loro consenso. E per fare questo è importante ma non basta aggrapparsi ai dati statistici oggettivi.
"Sicurezza, non bastano i numeri". Sateriale: "Anche io mi sbagliai. Ora serve un vigile di quartiere"
L’ex sindaco: "La gente vota in base a ciò che percepisce e alle sue paure, non guarda le statistiche"






