Classe 1970, appassionato di sport in generale, di calcio in particolare. Affascinato da sempre dalle statistiche legate allo sport. Allenatore di basket FIP e…

L’

operazione che sta portando Thomas Kristensen dall’Udinese all’Atalanta offre già un’indicazione sul valore attribuito dal club bergamasco al difensore danese. L’intesa viene indicata intorno ai 22 milioni di euro più 3 di bonus, oltre a una percentuale del 10% sulla futura plusvalenza secondo le principali ricostruzioni della trattativa. In attesa dell’ufficialità, le cifre restano quelle riportate dalle fonti di mercato, ma la dimensione dell’investimento è sufficiente per definire il contesto tecnico dell’operazione. A 24 anni e dopo tre stagioni di Serie A, Kristensen non arriverebbe infatti come semplice elemento di rotazione. L’Atalanta sembra investire su un difensore già strutturato per il campionato italiano, ma con ulteriori margini di crescita. I 198 centimetri suggeriscono immediatamente forza nel gioco aereo e protezione dell’area, ma il profilo del danese è meno convenzionale di quanto possa indicare la struttura fisica. Kristensen abbina infatti alla presenza nei duelli una mobilità interessante, ha maturato esperienza in differenti posizioni della linea arretrata e possiede caratteristiche tecniche sulle quali esistono ancora margini di evoluzione. Con Sarri e la difesa a quattro, inoltre, alcune qualità saranno sottoposte a richieste differenti rispetto all’Udinese. Per capire se un investimento potenziale vicino ai 25 milioni sia giustificato bisogna quindi partire dal difensore che Kristensen è già oggi e arrivare a quello che l’Atalanta ritiene possa diventare. Rispetto alla prima analisi dedicata a Kristensen (leggila