HomeFermoCronacaPadri e figli dodicenni in bici per un concerto a MontesilvanoDa Fermo a Montesilvano (Pe) in bicicletta, quattro protagonisti e un obiettivo che va ben oltre la meta: riscoprire, giorno...Daniele Mezzabotta e Luca Pulcini che sono partiti da Fermo insieme ai rispettivi figli dodicenni, Matteo e Filippo, per JovanottiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa Fermo a Montesilvano (Pe) in bicicletta, quattro protagonisti e un obiettivo che va ben oltre la meta: riscoprire, giorno dopo giorno, il valore del legame tra padre e figlio. È l’idea che hanno avuto Daniele Mezzabotta e Luca Pulcini che sono partiti da Fermo insieme ai rispettivi figli dodicenni, Matteo e Filippo, per raggiungere Montesilvano. La destinazione è quella del concerto di Jovanotti, in programma ieri sera, ma il vero traguardo era un altro: vivere insieme un’esperienza capace di lasciare un segno nel rapporto tra padri e figli: "Non è soltanto un viaggio in bicicletta. Non è soltanto una sfida fatta di chilometri, salite, fatica e tappe. È un viaggio dentro una relazione, quella tra padre e figlio, che nella quotidianità rischia troppo spesso di essere data per scontata", spiega la psicologa fermana Cristina Marinelli che ha seguito l’impresa con attenzione. Quattro biciclette, quattro persone, una strada da percorrere e un’occasione per fermarsi a guardare ciò che normalmente, nella frenesia della vita quotidiana, rimane sullo sfondo. Il viaggio è stato costruito attraverso diverse tappe, e ciascuna di esse è diventata un’occasione per dedicare attenzione al rapporto padre-figlio. Parlare, ascoltare, confrontarsi, condividere la fatica e la soddisfazione di arrivare insieme. Ogni tappa diventa così una piccola parte di un percorso più grande: quello della conoscenza reciproca. La psicologa Marinelli parla della necessità di un racconto bello, di ragazzi che hanno bisogno di essere visti, sotto le luci del concerto di Jovanotti, Matteo, Filippo, Daniele e Luca si sono guardati indietro e hanno scoperto che il viaggio più importante non è stato quello percorso sulle strade dell’Adriatico. È stato quello percorso dentro il loro rapporto.