Ecco Android. La spallata di Apple al mercato della pubblicità online, che ha contribuito al crollo delle azioni di Meta iniziato due settimane fa, non rimarrà un caso isolato: anche Google — come annunciato dal colosso mercoledì — ha intenzione di limitare il tracciamento degli utenti che usano il sistema operativo Android. Ma promette di farlo in modo diverso, e meno problematico.
L’obiettivo dichiarato dal vice president product management, Android security & privacy Anthony Chavez è quello di «introdurre nuove soluzioni per la pubblicità che possano garantire una maggior privacy per gli utenti. In particolare, queste soluzioni limiteranno la condivisione dei dati degli utenti con terze parti e funzioneranno senza identificatori tra app e app, incluso l’ID pubblicità (una stringa di lettere e numeri legata al dispositivo, disattivabile da fine 2021, tramite il quale l’utente viene identificato per diventare bersaglio di pubblicità personalizzata, ndr). Stiamo anche esplorando l’utilizzo di tecnologie che riducano una potenziale raccolta non richiesta di dati, e che permettano un’integrazione più sicura delle app con gli strumenti di sviluppo software pubblicitari».
Prima di tutto: come precisato da Chavez stesso, si tratta di «un’iniziativa a lungo termine» e ci vorranno almeno due anni prima che si palesi con i suoi effetti. A fine 2022 gli sviluppatori potranno mettere le mani su una prima versione beta, ma il resto del mercato dovrà e potrà attendere, come è accaduto per l’eliminazione dei cookie sul browser Chrome, annunciata e poi rimandata.
