Il campione italiano di salto in lungo riflette dopo il problema muscolare che lo ha messo fuori causa agli Europei di atletica a Birmingham. “Voglio riprendermi tutto, e per farlo ho bisogno di tempo per ritrovare i miei feeling”.

Mattia Furlani è stato costretto a fermarsi a causa dell'infortunio muscolare subito agli Europei di Birmingham. La fitta provata al momento dell'atterraggio nel lungo ha tracciato una linea spartiacque rispetto al passato recente: il campione italiano ha scoperto di avere fretta. Troppa fretta. Fretta di arrivare in vetta. Fretta di inseguire il prossimo risultato/medaglia/primato fino a dimenticare di guardare a quello che aveva già fatto nonostante una carriera ancora giovane: a 21 anni ha messo già messo in fila un bronzo olimpico a Parigi 2024, gli ori di campione mondiale a Tokyo 2025 e di campione mondiale indoor a Nanchino 2025.

L'acciacco che ha decretato la fine della sua stagione è una ricaduta che gli ha imposto una brusca frenata. E nei due giorni successivi Furlani ha avuto il tempo di riflettere. Lo stop è stato durissimo da accettare (anche) sul piano emotivo ma fermandosi ha capito qualcosa sul suo percorso: "Ho sempre tanta fretta e voglia di arrivare alla vetta, che alla fine ci si scorda di dove si è arrivati". Furlani e quei due giorni dopo l'infortunio: "Ho riflettuto molto" Un singolo risultato non può essere la misura di tutto. È il nocciolo della riflessione fatta da Furlani a mente fredda che s'intreccia con quanto accaduto in pedana: si sentiva bene, credeva d'essersi ripreso dal problema muscolare che lo aveva messo fuori causa in Diamond League poi il dolore, l'indifferenza di un avversario che lo vede a terra e gli passa accanto, la necessità di essere condotto fuori dallo stadio in sedia a rotelle sono stati un difficile richiamo alla realtà.