Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato citato in giudizio presso il tribunale federale di Manhattan per la controversa vendita di notifiche anticipate dei suoi post su truth social. La causa è stata intentata da The Intercept Media, un'organizzazione giornalistica, e dalla Freedom of the Press Association, un gruppo senza scopo di lucro. "Il presidente Donald Trump fa pagare 100mila dollari al mese per l'accesso anticipato ai suoi annunci ufficiali di governo su Truth Social, la piattaforma di social media di sua proprietà", si legge nell'azione legale secondo quanto riporta Cnbc. "Questo sistema è straordinario, corrotto e incostituzionale e i ricorrenti hanno avviato questa causa per fermarlo" prosegue il documento citato dal network in cui si sottolinea inoltre come i messaggi pubblicati da Trump sulla propria piattaforma social provocano spesso movimenti sui mercati finanziari.
"Si tratta di un sistema profondamente corrotto", si legge nella causa. "Il presidente trae vantaggio economico fornendo informazioni governative in grado di 'muovere il mercato' a soggetti disposti e in grado di pagare la sua società privata". Durante una teleconferenza sui risultati trimestrali tenutasi lunedì, l'amministratore delegato di Trump Media, Kevin McGurn, ha dichiarato di aver già siglato oltre dieci contratti per le notifiche su Truth "per un importo compreso tra i 60.000 e i 100.000 dollari al mese".










