| 12 Agosto 2026 17:01 |

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(Adnkronos) – “Pippo Baudo è la tv”. A parlare all’Adnkronos è Carlo Conti che ricorda il grande conduttore a un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 16 agosto 2025 all’età di 89 anni. Nel primo anniversario della sua morte, il conduttore toscano dice: “È stato un protagonista assoluto della storia della televisione italiana, è stato un maestro ed un punto di riferimento per quella generazione di conduttori televisivi (oggi sessantenni) di cui faccio parte”.

Un legame, quello tra i due, che andava oltre il rapporto professionale e che Conti ricorda con profondo affetto. “Tanti sono i ricordi personali che mi legano a Baudo – confida – ma indimenticabili sono i suoi abbracci quasi paterni ad ogni nostro incontro”.

L’eredità di Baudo, secondo il conduttore toscano, è più viva che mai, soprattutto sul palco del Festival di Sanremo. “In tutti i festival di Sanremo c’è un po’ di Baudo”, dice Conti che non a caso ha sempre definito ‘baudiani’ i suoi Festival. Il conduttore toscano riconosce a Baudo il merito di aver creato la formula moderna dello spettacolo. “Le sue direzioni artistiche hanno creato il festival com’è oggi, con i suoi commenti, le sue polemiche, gli ospiti e la gara delle canzoni al centro di tutto”. Un legame così forte che, durante la conferenza stampa del suo ultimo Festival, Conti si è visibilmente commosso nel dedicare l’edizione al suo mentore. “È toccato a me condurre il primo Festival senza Pippo. Era doveroso dedicarlo a lui”, aveva dichiarato, aggiungendo con la voce rotta dall’emozione: “Pippo è Pippo, è il maestro, il faro”.