L’Inps ha aggiornato le norme per i prestiti rimborsabili con trattenuta diretta sulla pensione, introducendo procedure d’estinzione e rinnovo gestite esclusivamente online. Restano del tutto escluse dal finanziamento le prestazioni assistenziali e di invalidità, mentre i controlli sull’identità diventano più severi per prevenire le truffe.

L'Inps ha aggiornato la disciplina che regola la cessione del quinto della pensione per il triennio 2026-2029, introducendo novità procedurali volte a digitalizzare la gestione dei finanziamenti e ad alzare i livelli di sicurezza. Le disposizioni, contenute nel Messaggio n. 2308 e figlie del nuovo schema di convenzione approvato con gli istituti di credito, ridisegnano i flussi operativi tra enti erogatori, banche e pensionati. La manovra punta a uniformare i processi amministrativi, rendendo più stringente la tutela dei dati personali e definendo con chiarezza quali prestazioni previdenziali possano essere vincolate al rimborso dei prestiti.

Che cos'è la cessione del quinto e come funziona La cessione del quinto è una forma di prestito personale a tasso fisso dedicata a lavoratori e pensionati, la cui particolarità risiede nelle modalità di restituzione del capitale. La rata di rimborso non viene versata direttamente dal debitore, ma viene trattenuta alla fonte dall'ente previdenziale o dal datore di lavoro sull'assegno mensile. Per legge, la trattenuta non può superare il 20% (ovvero un quinto) della pensione o dello stipendio netto. Questo meccanismo offre maggiori garanzie agli istituti erogatori e include coperture assicurative obbligatorie sul rischio vita, evitando che il debito residuo ricada sugli eredi in caso di scomparsa del titolare. Quali sono le novità per la digitalizzazione e la verifica dell'identità Il nuovo assetto normativo accelera la transizione verso la gestione esclusivamente telematica delle pratiche. Le richieste di estinzione anticipata, le modifiche contrattuali e il cosiddetto rinnovo esterno, ossia il passaggio del finanziamento a una diversa società credito, dovranno passare unicamente attraverso i portali telematici dedicati dell'Inps. Per proteggere i pensionati da possibili truffe e tutelarne la riservatezza durante la consultazione della quota cedibile, sono stati introdotti sistemi di riconoscimento più rigidi: oltre al documento d'identità, il cittadino potrà confermare la propria identità mediante un codice monouso OTP inviato dall'Istituto o comunicando l'importo esatto di una delle ultime mensilità percepite.