Quando il miliardario britannico Ian Wace, manager di hedge fund, acquistò Tanera Mòr nel 2017, l’isola era ormai l’ombra della comunità che era stata per secoli. Gli edifici storici cadevano a pezzi, gli abitanti erano pochissimi e una parte crescente degli oltre 800 acri di territorio era stata riconquistata dalla vegetazione. Wace pagò circa 1,7 milioni di sterline, all’epoca poco più di 2,2 milioni di dollari. Avrebbe potuto trasformare quel remoto lembo di Scozia in un esclusivo rifugio privato. Ha scelto invece una strada completamente diversa. Negli anni successivi sull’isola è partito un gigantesco programma di recupero che ha raggiunto un valore complessivo di circa 100 milioni di sterline, pari a 135 milioni di dollari. Case restaurate, strade, fattorie, laboratori artigianali, spazi comuni, oltre 100mila nuovi alberi. Ma soprattutto il tentativo di ricostruire qualcosa che su Tanera sembrava perduto: una comunità.
L'isola che «stava morendo» Tanera Mòr è la più grande delle Summer Isles, al largo della costa nord-occidentale della Scozia, davanti alla penisola di Coigach. Wace l'aveva vista per la prima volta in vendita già nel 2013. Non la acquistò subito e Tanera rimase sul mercato ancora per alcuni anni. Quando vi tornò, raccontò in seguito al Financial Times, ebbe la sensazione che l'isola stesse «morendo». La sua storia, però, raccontava tutt'altro. Per secoli Tanera era stata abitata e nel XVIII secolo era diventata anche un importante centro dell'industria scozzese delle aringhe. La stazione per la lavorazione del pesce risaliva al 1784 e nel periodo di maggiore attività vi lavoravano circa 120 persone.Poi l'industria della pesca entrò in declino. Emigrazione, trasformazioni economiche e avvenimenti storici fecero il resto. Gli abitanti diminuirono, gli edifici vennero progressivamente abbandonati e l'isola perse quasi completamente quella vita sociale ed economica che l'aveva caratterizzata.Più di 50 edifici riportati in vita La prima grande operazione è stata il recupero del patrimonio costruito. Sono stati restaurati oltre 50 edifici, comprese vecchie abitazioni e strutture storiche ormai inutilizzabili. La scelta è stata quella di conservare il più possibile l'identità architettonica dell'isola, recuperando ciò che esisteva invece di cancellarlo per sostituirlo con grandi costruzioni moderne. Contemporaneamente sono state realizzate circa 4,5 miglia di strade, oltre a sentieri e collegamenti necessari per mettere nuovamente in comunicazione le diverse aree di Tanera. L'obiettivo non era soltanto rendere gli edifici abitabili. Era necessario ricostruire le infrastrutture di base di un luogo nel quale persone potessero nuovamente vivere e lavorare.Centomila alberi e il ritorno delle fattorie. La rinascita ha coinvolto anche il paesaggio. Nel corso del progetto sono stati messi a dimora più di 100mila alberi, con l'obiettivo di ricostruire boschi e habitat naturali. Sono stati inoltre creati otto stagni con centinaia di piante acquatiche autoctone, per un totale di circa 1,5 milioni di litri di habitat d'acqua dolce. Sono stati recuperati anche circa 28 acri di antichi terreni agricoli, mentre frutteti, pascoli e altre aree utilizzate in passato stanno tornando gradualmente alla loro funzione originaria. La trasformazione di Tanera, quindi, non riguarda soltanto ciò che è stato costruito dall'uomo. Il progetto punta anche a rendere il territorio più produttivo e resistente, recuperando contemporaneamente biodiversità e paesaggio. Tornano gli antichi mestieri scozzesi C'è poi un altro pezzo della storia dell'isola che Wace ha cercato di recuperare: quello dei mestieri tradizionali. Due storici pescherecci per la pesca delle aringhe, il Clan Gordon e lo St Vincent, sono stati acquistati e restaurati. Secondo il progetto Tanera, i cantieri locali hanno dedicato alle due imbarcazioni circa 16mila ore di lavoro specializzato. Un vecchio telaio è tornato a funzionare per produrre il tweed di Tanera. Sono nati inoltre laboratori dedicati alla fabbricazione delle vele, alla panificazione, all'arte, alla scrittura, alla composizione floreale e alla gestione della terra. Non soltanto una rievocazione del passato, dunque, ma il tentativo di mantenere vive conoscenze che per generazioni avevano fatto parte della vita quotidiana delle Highlands.Una cava trasformata nel cuore della comunità. La differenza rispetto a molti grandi progetti immobiliari privati emerge soprattutto dagli spazi comuni. Una vecchia cava è stata trasformata in un vero centro operativo con uffici, alloggi e laboratori. Sull'isola sono comparsi anche un pub, una cappella, uno studio d'arte, un cinema, una palestra e una sauna. Una cucina comune è diventata uno dei luoghi di incontro per chi vive o lavora temporaneamente su Tanera. È forse questo l'aspetto più ambizioso del progetto: non limitarsi a restaurare delle case, ma provare a ricostruire le relazioni sociali che erano scomparse insieme agli abitanti.L'isola che ospita medici, poliziotti e militari. Tanera ha assunto nel frattempo anche una funzione completamente nuova. L'isola ospita persone impegnate in lavori particolarmente gravosi nel servizio pubblico, tra cui personale del Nhs, poliziotti e membri delle forze armate, offrendo loro periodi lontano dall'ambiente di lavoro abituale. Secondo i dati del progetto, sono già più di 1.300 i lavoratori dei servizi pubblici che hanno partecipato a questi soggiorni. Chi arriva può anche prendere parte direttamente alle attività dell'isola: dal giardinaggio alla piantumazione degli alberi, dalla manutenzione dei sentieri ad altri interventi legati alla rigenerazione del territorio.Il progetto si allarga alla terraferma Con il passare degli anni l'ambizione è cresciuta e ha superato i confini di Tanera. Nel 2024 quasi 8mila acri di territorio sulla terraferma sono stati donati alla Coigach Community Development Company. Altri lavori di recupero hanno interessato proprietà come Achnahaird Farm. Anche lo storico Summer Isles Hotel è interessato da un importante intervento di ristrutturazione e la riapertura è prevista nel 2027. Quello che era nato come il recupero di una singola isola è diventato quindi un progetto che coinvolge più direttamente il futuro economico, ambientale e culturale dell'intera zona.L'isola affidata a un trust benefico. Un altro passaggio decisivo è arrivato nel 2020, quando Tanera è stata trasferita a un trust benefico. Il progetto oggi riassume la propria filosofia in tre parole: rigenerazione, resilienza e restauro. Dentro questi concetti rientrano il recupero delle infrastrutture e degli ecosistemi, la creazione di posti di lavoro, la conservazione del patrimonio storico e le iniziative rivolte ai lavoratori dei servizi pubblici. La trasformazione di Tanera Mòr è ancora in corso. Ma nove anni dopo l'acquisto il cambiamento è evidente. Dove c'erano edifici abbandonati ci sono nuovamente case e spazi comuni. Dove la vegetazione aveva inghiottito terreni un tempo coltivati sono tornati pascoli e fattorie. Sono stati piantati oltre 100mila alberi e mestieri quasi scomparsi hanno trovato nuovi laboratori.Un'isola comprata per poco più di due milioni di dollari è diventata così il centro di un progetto da circa 135 milioni. Non per costruire il paradiso privato di un miliardario, ma per provare a rispondere a una domanda molto più difficile: si può riportare in vita un luogo che sembrava destinato a scomparire?








