Il noleggio sociale offre un’auto nuova e garantita a 100 euro al mese per tre anni a chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro e rottama un mezzo inquinante. L’assegnazione avverrà in base all’ordine cronologico delle domande online, ma la rigidità delle clausole contrattuali impone la massima puntualità nei pagamenti e il rispetto costante di tutti i requisiti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
È stato presentato ufficialmente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme allACI, il programma di noleggio sociale a lungo termine punta a stimolare il rinnovo del parco circolante italiano consentendo l'accesso a vetture a basse emissioni a canone calmierato. La misura, finanziata con 50 milioni di euro stanziati dal DPCM Automotive, promette un'auto nuova a 100 euro al mese per tre anni con formula tutto incluso. Dietro il costo accessibile si nasconde tuttavia un disciplinare rigido, caratterizzato da criteri d'accesso definiti e clausole di decadenza che prevedono la perdita immediata del mezzo in caso di inadempienza.
Che cos'è il noleggio sociale Nato all'interno delle risorse del DPCM Automotive, il progetto consente di guidare un veicolo nuovo per una durata minima di 36 mesi a fronte di un canone fisso di 100 euro al mese (IVA inclusa) e senza dovere versare alcun anticipo iniziale. È importante chiarire che si tratta di un noleggio a lungo termine e non di un leasing: nel leasing, infatti, il riscatto del mezzo a fine contratto è prefissato, mentre qui il canone copre semplicemente l'utilizzo del veicolo e tutti i servizi accessori. La quota mensile comprende la copertura assicurativa completa (RCA, furto, incendio e kasko), la manutenzione ordinaria e straordinaria, la sostituzione degli pneumatici, il soccorso stradale attivo 24 ore su 24 e il supporto per la gestione di sinistri e pratiche burocratiche. Restano a carico dell'automobilista soltanto le spese vive legate all'uso quotidiano, come il carburante o le ricariche elettriche, i pedaggi autostradali, i parcheggi e le eventuali sanzioni stradali. Per quanto riguarda la percorrenza, il contratto impone un limite di 12.000 chilometri all'anno (circa 1.000 chilometri al mese), una soglia pensata per gli spostamenti quotidiani e il tragitto casa-lavoro. Le auto assegnate appartengono alla categoria M1, sono tutte di nuova immatricolazione, omologate almeno Euro 6 e con emissioni non superiori a 135 grammi di CO2 per chilometro: requisiti che aprono le porte non solo alle elettriche, ma anche a vetture ibride e a benzina di ultima generazione.







