ROMA – Ferragosto al lavoro, mentre il Paese va in vacanza. Dietro le serrande alzate di ipermercati e centri commerciali ci sono quasi tre milioni di addetti del commercio, molti con contratti part-time, salari bassi e turni che proprio d’estate diventano più pesanti.

Alla vigilia del 15 agosto la Filcams Cgil presenta uno studio sul settore e lancia un appello alla grande distribuzione: «È tempo di restituire dignità a chi lavora mentre il Paese è in vacanza». Con una richiesta precisa: riaprire il confronto sulle aperture festive e domenicali e trovare un nuovo equilibrio tra le esigenze delle imprese e il diritto dei dipendenti al riposo e alla conciliazione tra lavoro e vita privata.

«Non possiamo continuare ad accettare che il diritto allo svago e al tempo libero di milioni di persone venga garantito attraverso il sacrificio permanente di chi lavora nel commercio», dice il segretario generale della Filcams Cgil Fabrizio Russo. Per il sindacato la liberalizzazione degli orari commerciali non ha portato né più occupazione né un reale aumento dei consumi, ma ha spinto verso «precarietà, flessibilità forzata e disponibilità continua».

Commercio, quasi 3 milioni di occupati ma diminuiscono i negozi