Intervistata da Chi, Giorgia Meloni rivendica il lavoro fatto negli anni di governo trascorsi e tratteggia il lavoro da fare in futuro. Auspica poi una rielezione, anche giudicando i risultati “che abbiamo costruito nel contesto difficilissimo in cui abbiamo operato”

Nuovo programma per il 2027, obiettivi, riflessioni (non solo tattiche, ma anche personali). Intervistata da Chi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni tratteggia il lavoro da fare e rivendica il già fatto, mettendo l’accento su un punto, per così dire, metodologico: rieleggerla perché non si è risparmiata e giudicare i risultati “che abbiamo costruito nel contesto difficilissimo in cui abbiamo operato”.

Tre i punti cardinali del ragionamento della premier: lavoro, tasse, sicurezza. Sul primo si impegna ad alleggerire le tasse e lavorare per rafforzare il potere d’acquisto degli italiani, ovvero “i soldi in più in busta paga, il taglio dell’Irpef, il sostegno alle mamme che lavorano, l’aumento delle pensioni più basse, la detassazione degli aumenti contrattuali, delle mance, dei premi di produttività, il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, e molto altro. Intendiamo continuare su questa strada”. Ricorda che l’occupazione è ai massimi storici e che la sicurezza può godere delle nuove norme europee sull’immigrazione che Roma ha contribuito a determinare.