LIDO (VENEZIA) - Ecco il cartello che potrebbe rappresentare l'inizio della rinascita. La strada, va detto subito a scanso di equivoci, è appena all'inizio e ancora molto lunga. Riemergere dopo quasi sedici anni di degrado, solitudine e abbandono, è compito tutt'altro che semplice. Ma le prime foto che arrivano del cantiere dell'hotel Des Bains, in lungomare Marconi lasciano ben sperare. L'intervento è già partito e il cartello spuntato sulla facciata dell'iconico albergo dell'isola, ben visibile dalla strada, ha subito suscitato grande scalpore tra i residenti e non solo. Ma c'è anche un altro indizio che può lasciare ottimisti per il futuro: è il container, visibile oltre le inferriate del cancello, a lato della scalinata principale, che ospiterà guardiania e presidio di cantiere per tutta la durata dei lavori.
Il cartello di Coima Sgre Fondo Coima Des Bains Fund spiega che si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria delle coperture: in pratica si parte dalla riqualificazione del tetto dell'edificio, uno dei punti che ha destato maggiore preoccupazione in questi anni per le costanti infiltrazioni. Questo primo lotto di lavori si dovrebbe concludere tra poco meno di un anno, potenzialmente entro il 30 luglio 2027, un primo passo verso la riapertura fissata nel 2030. RILANCIO I lavori di manutenzione straordinaria delle coperture saranno eseguiti dall'impresa Cev di Treviso. La direzione generale dei lavori e il ruolo di progettista è invece a cura dell'architetto veneziano Alberto Torsello, una garanzia di esperienza e affidabilità. L'architetto Torsello è anche il progettista del rilancio dell'ex ospedale al mare, secondo l'intenzione dell'imprenditore visionario tedesco Frank Gotthardt. Des Bains e vecchio ospedale oggi rappresentano due "buchi neri", ma nel futuro sono pronte a tornare a ergersi come colonne imprescindibili per il rilancio del nuovo Lido. Per il rilancio dell'hotel Des Bains è pronto un investimento di 200 milioni di euro tra completo restauro e modernizzazione della struttura. In pratica a far ripartire la situazione, nei mesi scorsi, è stato l'ingresso di Eagle Hills. L'operazione prevede da parte di Coima Des Bains Fund l'acquisizione del credito con valore nominale di 54 milioni di euro garantito dall'hotel, da Intesa Sanpaolo e da Altea SPV, quest'ultima proprietaria della tranche di debito originariamente concessa da UniCredit e facente capo a CRC - Christofferson, Robb & Company, con Prelios Credit Servicing. LINEE GUIDA Oltre ai lavori di cantiere, bisogna anche predisporre il percorso che porterà ad individuare il nuovo gestore: un gruppo internazionale che dovrà portare l'albergo a risorgere, riconsegnandolo finalmente alla sua funzione originaria per arrivare al 2030 senza zone grigie. È stata anche annunciata da Coima sgr una condivisione dello stesso con tutta la comunità del Lido. Tra i protagonisti del rilancio c'è l'imprenditore internazionale e consigliere di Re Carlo d'Inghilterra, Federico Marchetti. Il progetto definitivo non si è ancora visto ma resta, come linea guida dell'operazione, un'ampia convergenza e coinvolgimento del territorio. Va anche ribadito, come già detto, che quando Coima ha preso in mano la gestione del fondo l'hotel era già stato semidistrutto da Est Capital che voleva farne appartamenti di lusso e poi ha lasciato i lavori impiantati a metà, con le parti interne distrutte, abbandonando il cantiere. Ma, in questo momento, anche un cartello può segnare un nuovo inizio.








