Forte dei feedback raccolti nelle due precedenti edizioni che hanno visto quale miglior performance maschile quella di Luca Del Pero nel 2022 (due ore, 58 minuti e 42 secondi) e quella di Giulia Marchesoni in campo femminile due anni fa (tre ore, 30 minuti e 38 secondi), la impegnativa skyrace disegnata sul tratto finale del Trofeo Kima punta ad assegnare tutti i 250 pettorali previsti. Il suo punto di forza è l'elevato livello adrenalinico dato da verticalità e contenuto tecnico del percorso. Un anello “extreme” di nome e di fatto che prevede uno sviluppo di 27 chilometri e mezzo per 1890 metri di dislivello positivo, con scollinamento ai 2570 metri di quota del Passo Barbacan (GPM della gara) da dove - e fino al traguardo - la parte centrale del gruppo avrà appunto modo di correre fianco a fianco con gli atleti del Trofeo! Attenzione, novità 2026 è l’introduzione dell'obbligo del casco proprio come per la Grande Corsa sul Sentiero Roma. I concorrenti lo indosseranno all’altezza del Rifugio Gianetti per poi toglierlo ai Bagni del Masino, vale a dire al termine del tratto di discesa più tecnico che passa anche (a quel punto a difficoltà tecniche attenuate) dal Rifugio Omio.