Di: ATS/ANSA/AFP/Swing La Svizzera sosterrà con un milione di franchi la Colombia, colpita a inizio settimana da un forte terremoto nel quale, secondo il bilancio più aggiornato, sono morte oltre 250 persone. Gli aiuti finanziari saranno utilizzati per generi alimentari, alloggi temporanei e approvvigionamento idrico.Berna invece non invierà nel Paese sudamericano una squadra di soccorso con cani, ha dichiarato oggi, mercoledì, alla radio pubblica svizzerotedesca SRF il vice ambasciatore a Bogotà Fabian Hayoz. L’obiettivo è rafforzare le capacità umanitarie locali piuttosto che far arrivare esperti dalla Confederazione.A complicare la situazione si aggiunge il fatto che il Governo colombiano è in carica da pochi giorni. Inoltre, mancano informazioni da molte aree remote. Tuttavia, la Svizzera ha già una forte presenza nel dipartimento del Chocó, particolarmente colpito dal disastro, il che permette di adattare “rapidamente e facilmente” gli aiuti con i partner locali, ha spiegato Hayoz.Terremoto in Colombia, i soccorritori al lavoroRSI Info 11.08.2026, 11:13Il bilancio si aggravaÈ salito ad almeno 254 il bilancio delle vittime del potente terremoto che ha colpito la Colombia occidentale, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di superstiti. Il sisma, di magnitudo 7.4, ha devastato soprattutto la regione del caffè, danneggiando o facendo crollare abitazioni, scuole, ospedali e altri edifici.Secondo le autorità locali, 101 persone sono morte a Pereira e 95 a Cali, terza città del Paese. Proprio a Cali, il crollo di alcuni piani di un ospedale ha intrappolato diversi pazienti, mentre circa 600 persone sono state assistite in strada. L’ONU stima circa 5’000 abitazioni danneggiate e decine di edifici crollati. Oltre 100 le scosse di assestamento registrate. La scossa di terremoto in ColombiaRSI Info 11.08.2026, 11:09Riapertura degli aeroportiL’Aeronautica Civile colombiana ha confermato la riapertura di sei dei sette aeroporti del Paese, colpito dal sisma di magnitudo 7.4 lo scorso 10 agosto. Gli scali di Cali e Quibdó operano regolarmente, mentre Armenia, Buenaventura e Manizales hanno ripreso i voli commerciali con specifiche limitazioni operative. In merito ai progressi, la ministra dei Trasporti Elsa Noguera ha commentato: “Buenaventura riattiva i suoi voli commerciali! Con l’Aerocivil ristabiliamo l’operatività commerciale nel suo aeroporto. Andiamo avanti!”. Rimane invece sospesa l’attività passeggeri all’aeroporto Matecaña di Pereira, limitato ai soli voli di Stato e umanitari a causa di lesioni sulla pista e danni alla torre di controllo.Indigeni molto colpiti dal sismaIntanto si è appreso che oltre 68’500 indigeni sono stati direttamente colpiti dal terremoto. È la prima stima diffusa dall’Organizzazione nazionale indigena della Colombia (Onic), secondo cui l’emergenza ha interessato comunità nei dipartimenti di Caldas, Chocó, Quindío, Risaralda e Valle del Cauca. Onic ha rilevato danni a migliaia di abitazioni e segnalato il rischio di frane, in particolare nelle aree montuose di Risaralda, Caldas e Valle del Cauca.Esportazioni di caffè in difficoltàLe esportazioni di caffè colombiano stanno subendo una grave interruzione logistica a causa del terremoto di magnitudo 7.4 che due giorni fa ha colpito il Paese. Lo stop è dovuto a frane e blocchi in diverse strade strategiche che conducono al porto di Buenaventura (Valle del Cauca), da dove transita oltre il 60% dell’export internazionale, dato che i carichi pesanti non possono raggiungere questo terminal. Al momento, “la strada per Buenaventura non è percorribile dai veicoli commerciali stranieri, inclusi quelli per l’esportazione e l’importazione”, ha spiegato Gustavo Gómez, presidente dell’Associazione nazionale degli esportatori di caffè.