Arezzo, 12 agosto 2026 – Ad Arezzo tutti aperti a Ferragosto i luoghi più rappresentativi del patrimonio storico-artistico cittadino. Al Museo Archeologico Nazionale ''Gaio Cilnio Mecenate'', accanto alle collezioni che documentano la storia del territorio aretino dall'epoca etrusca all'età romana, è possibile visitare la mostra ''La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata'', in programma fino al 6 settembre 2026. La mostra racconta la vicenda della celebre Minerva di Arezzo, uno dei più importanti bronzi etruschi giunti fino a noi, dalla sua riscoperta alle vicende che ne hanno accompagnato lo studio e la valorizzazione, fino al suo ritorno al centro della storia culturale della città.
La visita al museo si completa con l'Anfiteatro romano, immediatamente adiacente all'area museale. Alla Basilica di San Francesco visite con prenotazione obbligatoria alla Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, capolavoro assoluto del Rinascimento italiano, nella Cappella Bacci.
A Casa Vasari si entra invece nella dimora progettata, decorata e abitata da Giorgio Vasari, un luogo eccezionale per comprendere il rapporto tra architettura, pittura e collezionismo nel Cinquecento. Il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna completa l'offerta aretina con un percorso attraverso la produzione artistica toscana dal Medioevo all'età moderna e contemporanea.












