Domenica lo sbarco al Marconi, lunedì le visite mediche e i test fisici e la prima sessione di tiro, ieri il primo allenamento con i compagni. Jamel Morris prova a prendersi la Fortitudo. Per esperienza, qualità, status, il trentatreenne di Gahanna, nell’Ohio è il giocatore più atteso. Con le regole attuali in serie A2 le squadre si fanno con gli italiani, ma la differenza, da sempre, sono i due stranieri a farle, basta guardare gli esiti degli ultimi campionati, dove le squadre promosse, hanno sempre avuto extracomunitari di altissimo profilo. Tra le tante cose, in casa Fortitudo al momento di fare la squadra si è guardato con attenzione a questo. Tant’è che a un elemento di eccellenza sottocanestro come Paulis Sorokas, se ne è aggiunto un altro di altrettanta qualità come Morris.
Protagonista con ottime cifre nell’ultima stagione con il Lietkabelis, sia nel campionato lituano che in Eurocup, Morris è arrivato a Bologna, carico e tirato, pronto a mettersi a disposizione di coach Demis Cavina. L’impressione che lo statunitense ha dato nei primi giorni in Fortitudo è stata decisamente positiva.
Curiosità: Morris torna a giocare in Italia, dove aveva iniziato la carriera europea proprio nello stivale in C2 a Civitavecchia nel lontano 2016/17 e dove aveva giocato, in serie A nella stagione 2023-24 a Brindisi. Mancino, abile nell’uno contro uno, ottimo tiratore da tre, Jamel, si è legato alla Effe con un accordo biennale, segno della volontà del giocatore e della società di dare una continuità tecnica al progetto.






