HomeGrossetoCronacaLa tutela del mare. Reti, trappole e nasse. Operazione ’pulizia’Controlli di Guardia costiera, Guardia di finanza e ’Sea Shepherd Italia’ nelle acque dell’Arcipelago Toscano per difendere fauna e biodiversità.Controlli di Guardia costiera, Guardia di finanza e ’Sea Shepherd Italia’ nelle acque dell’Arcipelago Toscano per difendere fauna e biodiversità.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl mare della Maremma sotto la lente dei controlli per contrastare la pesca di frodo e difendere la biodiversità. Anche le acque grossetane sono state interessate dall’articolata operazione condotta a luglio dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Livorno e dal Centro di controllo Area Pesca della Direzione Marittima – Guardia Costiera di Livorno, con la collaborazione di Sea Shepherd Italia. Per due settimane i controlli hanno interessato diverse aree dell’Arcipelago Toscano, dall’Elba a Pianosa e Montecristo, fino al tratto di costa maremmana compreso tra lo Scoglio d’Africa e Talamone.
Impegnate le unità navali della Guardia di finanza di Portoferraio e Porto Santo Stefano e quelle della Guardia costiera di Livorno, Portoferraio e Porto Santo Stefano. Il bilancio restituisce la dimensione del fenomeno: sono stati recuperati e sequestrati 21 chilometri di reti da pesca, 1.700 trappole per polpi e 66 nasse non conformi alla normativa. Tra le irregolarità contestate, la mancata marcatura degli attrezzi e l’utilizzo delle trappole per polpi nei periodi vietati.






