HomeBolognaCronaca"Ora dai gas, amore. Ma fermati ogni tanto ad abbracciarci"Commozione all’ospedale Maggiore per l’addio ad Andrea Baroni. La madre Ilaria: "Era un ragazzo semplice, di moto sapeva tutto".Commozione all’ospedale Maggiore per l’addio ad Andrea Baroni. La madre Ilaria: "Era un ragazzo semplice, di moto sapeva tutto".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Ora dai gas, amore, e fermati ogni tanto ad abbracciarci". C’è tutto, in questa frase che i familiari di Andrea Baroni hanno inserito nel ricordo del ragazzo. L’amore dei suoi cari, le moto che adorava, la gioia che riusciva a trasmettere a tutti. Andrea, morto lo scorso 14 luglio il giorno dopo lo scontro sulla Porrettana della sua Yamaha con un furgone, è stato salutato per l’ultima volta da parenti e amici nella camera ardente allestita all’Ospedale Maggiore di Bologna. Non una cerimonia, ma un ritrovo tra amici e familiari, tutti uniti nel ricordare un "ragazzo splendido" e nel lasciargli un fiore, un bacio, una lacrima.

Una processione silenziosa, poi il feretro portato da quattro addette dell’agenzia funebre è stato salutato per l’ultima volta. Era residente a Monte San Pietro, Andrea Baroni, dove viveva insieme alla mamma Ilaria Multineddu, ma aveva legami anche a Sala Bolognese, dove vive il padre. "Aveva amici in tante città – racconta la madre –: in Piemonte, in Lombardia, in Emilia. Faceva amicizia facilmente tramite la passione per la moto, ma non solo. Era un ragazzo molto semplice, senza vizi, innamorato delle cose che gli piacevano. La vita senza di lui sarà molto difficile". Ilaria stringe mani, abbraccia tutti, il papà di Andrea piange a dirotto. Aveva compiuto appena cinque giorni prima 24 anni, il motociclista, e nel pomeriggio del 13 luglio tornava a casa sulla Porrettana in sella alla Yamaha, la sua moto, anche se aveva un grande amore per la Ducati dove lavorava: "Di moto sapeva tanto – racconta Ilaria Multineddu –, aveva anche un’esperienza da meccanico. Alla Ducati si occupava invece di controllo qualità. Era felice del lavoro, degli affetti, dei suoi hobby. Gli piacevano tantissimo i videogame".