Ci sono rinnovi che valgono più di un contratto. Sono quelli che raccontano una storia, consolidano un’identità e legano un giocatore a una maglia ben oltre una partita. Quello tra Carmelo Musumeci e la Meta Catania Bricocity è esattamente questo. Il Capitano resta rossazzurro. Il numero 22 continuerà a vestire la maglia della sua Catania, aggiungendo un altro capitolo a una storia cominciata più di un decennio fa e diventata, nel tempo, una delle più importanti del futsal italiano.
È la ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria per la Meta, capace di mettere in bacheca Coppa Italia e Coppa Divisione, confermandosi ai vertici del movimento nazionale. E proprio in Coppa Italia Musumeci ha lasciato un’altra firma indelebile, conquistando il titolo di “Mvp” della competizione e confermandosi ancora una volta decisivo nei momenti che contano.
I numeri dell’ultima stagione fotografano soltanto in parte la dimensione del suo rendimento: 30 gol complessivi, 9 in Serie A, 6 nei playoff, 6 in Coppa Italia, 1 in Coppa Divisione, 3 in Supercoppa e 5 in Champions. Ma quando si parla di Musumeci, le statistiche raccontano solo una parte della storia. Dietro quei numeri ci sono anni di partite, sacrifici, vittorie, sconfitte e momenti difficili. C’è un giocatore che ha accompagnato la Meta nella sua crescita, dalle categorie inferiori fino al vertice del futsal nazionale ed europeo. Insieme sono arrivati la promozione dalla B alla A2, il salto nella massima serie nel 2018, le finali scudetto e poi i grandi trionfi: due scudetti, una Supercoppa, una Coppa Italia, una Coppa Divisione e tre finali scudetto, con sette finali disputate negli ultimi tre anni.








