Un tribunale siriano ha condannato martedì a morte in contumacial’ex dittatore Bashar al-Assad per crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi nei 14 anni di guerra in Siria. Il conflitto ha provocato circa mezzo milione di morti e milioni di sfollati.

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La Quarta Corte penale di Damasco ha ritenuto al-Assad colpevole di aver ordinato l’uccisione di civili, compresi bambini, oltre a torture e detenzioni illegali.

Il giudice ha dichiarato che i testimoni hanno confermato che al-Assad era l’autorità ultima dietro quei crimini e che aveva utilizzato gli strumenti dello Stato siriano per metterli in atto.

Nello stesso procedimento sono stati condannati a morte anche il fratello minore di al-Assad, Maher, anch’egli in contumacia, e il cugino materno Atef Najib, presente in aula.