HomePontederaCronacaPalazzetto e casa Taviani. Due grandi sfide politiche. La giunta deve decidereDallo sport alla cultura, luoghi per la memoria e il futuro di San Miniato. Entrambi gli immobili sono in vendita da mesi: il 2027 potrebbe essere decisivo.Dallo sport alla cultura, luoghi per la memoria e il futuro di San Miniato. Entrambi gli immobili sono in vendita da mesi: il 2027 potrebbe essere decisivo.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa città si gioca due pezzi della propria storia. E il tempo, questa volta, non sembra disposto ad aspettare. Da una parte il Palazzetto dello Sport di Fontevivo, dall’altra la casa natale di Paolo e Vittorio Taviani: due immobili diversi, ma accomunati dalla possibilità di diventare luoghi simbolo della comunità. La prima riguarda il Palazzetto, storico impianto nato negli anni Settanta grazie all’allora Cassa di Risparmio di San Miniato e oggi sul mercato insieme ai terreni circostanti per 1,7 milioni di euro. Dopo anni di ipotesi e tentativi mai concretizzati, il Comune è tornato a guardare alla possibilità di acquisirlo.

Ad annunciare l’apertura di una trattativa con Crédit Agricole sono stati il sindaco Simone Giglioli e l’assessora allo sport Elena Maggiorelli, durante l’incontro della giunta alla Festa dell’Unità di San Miniato Basso. "Si tratta di una struttura importante e strategica per il territorio", hanno spiegato, sottolineando la necessità di valutare età dell’immobile, costi di gestione e investimenti necessari per l’ammodernamento. Il Palazzetto, del resto, non è un edificio qualunque. Per oltre mezzo secolo è stato uno dei cuori pulsanti dello sport e della vita sociale del Comprensorio, ospitando eventi, allenamenti, manifestazioni e attività scolastiche. Ancora oggi gli istituti del territorio lo utilizzano per l’educazione motoria. L’acquisto potrebbe quindi rappresentare un’alternativa alla costruzione di un nuovo impianto, preservando una struttura già profondamente legata alla storia sportiva della città. Sul fronte culturale, invece, c’è casa Taviani. Il Dup parla chiaro: "dopo Dilvo Lotti anche Paolo e Vittorio Taviani, registi sanminiatesi di livello internazionale, dovranno trovare un luogo di memoria permanente". Un impegno rilanciato anche dal presidente della Regione Eugenio Giani, che ha più volte parlato della costituzione di una Fondazione Taviani.