HomeArezzoCronacaL’oltraggio alla memoria: "Hanno rubato la statua che vegliava su Sara"La ragazza morì in un incidente a Mykonos alla vigilia delle nozze, due mesi fa. I familiari sconvolti dal furto al cimitero. La madre Ada: "Un nuovo dolore".Sara Ceccantini è morta nel giugno scorso in seguito a un incidente stradale a MykonosRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"E’ un nuovo dolore, che scava nel dolore per la perdita di Sara". Le parole s’impastano alle lacrime e la voce si spezza in gola. Ada non vuole accendere il faro sul raid nella cappella di famiglia, al cimitero di Agazzi, piccolo borgo alle porte di Arezzo. Parla a fatica perché chi ha violato il luogo dove riposano la figlia e i suoi genitori le ha spezzato il cuore due volte. Qualcuno di notte è entrato nella cappella e ha rubato la statua che vegliava su Sara. "Abbiamo presentato denuncia ai carabinieri, quando siamo andati a visitare i nostri cari ci siamo accorti che era sparita quella statua che è sempre stata lì: una riproduzione della Pietà di Michelangelo, non era mai successa una cosa del genere…".

Un pausa che serve a riprendere fiato e a dire che la vita senza Sara è una ferita che non rimargina, "un dolore troppo grande e il tempo non aiuta. Sara era felicissima per il suo matrimonio… non riesco a dire altro". I carabinieri indagano, purtroppo nel cimitero aretino il furto di vasi, arredi funebri e componenti in rame, è diventato quasi una consuetudine. "Anche dalle tombe dei miei cari, nello stesso cimitero, sono spariti arredi e immagini sacre", commenta don Alessandro Tracchi, il parroco che ha visto crescere Sara Ceccantini. La giovane madre di una bimba di tre anni, morta alla vigilia delle nozze in Grecia dove era volata con le amiche più care a festeggiare l’addio al nubilato: qualche giorno spensierato a Mykonos prima del grande passo con Luca. Tre giorni prima della cerimonia, la tragedia lungo la strada che la riportava all’hotel da dove sarebbe dovuta ripartire per l’Italia. Sara viaggiava a bordo di un’auto con le amiche e un driver italiano: all’improvviso l’impatto con un furgone, la vita che si ferma.