HomeArezzoCronacaL’amore nell’era dei social . Un cast brillante e comico esordisce a Tovaglia a QuadriLo spettacolo firmata dalla storica coppia Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini. Si consolida e procede con successo il Castello di Sorci come cornice scenica.Un momento dello spettacolo di Tovaglia a QuadriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ subito piaciuta fin dalla prima serata, agli spettatori-commensali di turno, la pièce di quest’anno di "Tovaglia a Quadri", la oramai nota cena spettacolo – giunta alla 31esima edizione – che anima Anghiari e il Castello di Sorci nel periodo centrale di agosto. "Il ‘pesa’ dell’amore", testo scritto dai due autori di sempre – Andrea Merendelli, che è anche il regista e Paolo Pennacchini – è risultato assai divertente; per meglio dire, più divertente rispetto alle ultime commedie: un tema importante messo in scena con maggiore ilarità e con battute di spirito più frequenti da parte dei 15 attori protagonisti che si esibiscono davanti a un pubblico comodamente seduto sui tavoli, mentre gusta le specialità culinarie del posto.
L’amore è la colonna portante di "Tovaglia a Quadri" 2026: l’amore che si imparava nei bordelli di paese e nei pagliai di campagna. Allora non si educava all’amore, semplicemente lo si faceva, che fosse per istinto o per desiderio, per potere o per possesso. Ma siccome ogni volta vi è un’attualizzazione del messaggio, ecco che l’amore raccontato è anche quello attuale, quello dei tempi di oggi fatti anche di social. Il richiamo al sesso come tabù, al corpo come vergogna: e allora che fine fanno il sentimento, l’eros e l’arte di amare? Solo gli artisti la possono spiegare e qui subentra la figura alla quale si è ispirata per l’occasione "Tovaglia a Quadri": Vittorangelo Polverini; Vittor, con Angelo secondo nome (anche se per tanti era Diavolo), in quanto nelle sue opere vi era troppa carne confusa allo spirito.








