L’undicesima edizione di Senza Fili Pinocchio Street Festival è dedicata al concetto di trasmutanza. Al Parco di Pinocchio e nei luoghi simbolo di Collodi torneranno a essere protagonisti gli artisti di strada, con musica e spettacoliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTre giorni di musica, teatro, danza e spettacolo animeranno Collodi in occasione dell’undicesima edizione di ‘Senza Fili – Pinocchio Street Festival’, la rassegna dedicata al burattino più famoso del mondo, nato dalla fantasia di Carlo Lorenzini che quest’anno ha come tema la trasmutanza. Un festival ricchissimo, con in programma cinquanta eventi fra il Parco di Pinocchio, il borgo e il castello di Collodi e il Giardino Storico di Villa Garzoni. Tantissimi gli artisti attesi, tra cui Bobo Rondelli, che il 21 agosto aprirà la rassegna, e il comico Paolo Rossi, che invece sarà protagonista della serata di chiusura il 23 agosto. E poi la Compagnia Trioche, Kamina Teatro, Antonio Brugnano, Riciclato Circo Musicale. A presentare l’edizione di quest’anno, ieri al Palazzo del Balì di Pistoia, è stato Alessio Michelotti, direttore artistico del festival: "Approfitteremo del duecentesimo anniversario della nascita di Lorenzini per cercare di approfondire il messaggio che ci dà questo romanzo, ancora oggi fra le opere più conosciute e lette al mondo – spiega –. Non si deve pensare che Pinocchio sia solo per l’infanzia, ma è un libro che parla a tutti. L’undicesima edizione è dedicata alla trasmutanza e al ‘burattino senza fili’, perché quando si cambia è sempre bene portarsi qualcosa della nostra vecchia casa. Significa, in sostanza, ricordare la propria identità: Pinocchio può essere uno strumento utile per capire le crisi di identità che attraversano i nostri tempi".