"La sicurezza urbana non si costruisce svuotando gli spazi pubblici. E’ questa la critica che rivolgiamo a un modello di città che continua a privilegiare piazze minerali, superfici impermeabili e luoghi pensati prevalentemente per il transito anziché per la permanenza e la socialità".

A dirlo è Luigi Sofia, capogruppo Sinistra unita - Avs, il quale aggiunge: "Piazza della Stazione ne rappresenta uno degli esempi più evidenti. Nel dibattito in Consiglio comunale la stessa maggioranza ha più volte richiamato la funzione della piazza come luogo di transito per giustificare le scelte compiute nella sua riqualificazione. Ma è proprio questa impostazione che contestiamo. E vale anche per piazza Manin, oggi senza ombra e senza possibilità di condividere convivialità se non per consumare e acquistare dalle bancarelle. Una piazza non può essere ridotta a uno spazio da attraversare. Deve essere un luogo nel quale sia possibile fermarsi, incontrarsi, riposarsi e costruire relazioni. Alberi, ombra, panchine, acqua e spazi accessibili non sono elementi decorativi: determinano concretamente chi può utilizzare uno spazio pubblico e per quanto tempo".

La proposta di Sofia è dunque che "in ogni quartiere devono tornare a esistere strumenti reali di partecipazione, a partire dai comitati territoriali e almeno una “piazza d’ombra”, uno spazio pubblico verde, accessibile e attrezzato nel quale cittadine e cittadini possano incontrarsi e stare insieme senza essere obbligati a consumare".