È stato rintracciato e collocato nel carcere minorile di Lecce, un 17enne tarantino accusato di essere l’autore del tentato omicidio ai danni di un ragazzo di 22 anni di Monteiasi avvenuta nella Marina di Pulsano in data 11 agosto.
Sono stati i militari dell’Arma a eseguire il fermo su richiesta del pm Lelio festa: il minore, accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Giuseppe D’Ippolito ha rilasciato dichiarazioni spontanee ammettendo le sue responsabilità. Intanto continuano serrate le indagini carabinieri per identificare il complice che l’altra sera era alla guida dello scooter: i filmati delle videocamere di sorveglianza della zona avrebbero infatti immortalato i momenti dell’agguato. Nel video si vedrebbero i due arrivare im moto e il minore scendere dal mezzo per mettersi all’inseguimento del 22enne per poi aprire il fuoco.
L’episodio si è verificato quando la notte era ormai inoltrata, intorno alle ore 2:30, in prossimità di un locale notturno situato lungo la Litoranea. Stando a quanto emerso, all’interno dell’area di sosta il 22enne sarebbe stato improvvisamente quindi raggiunto da uno dei due colpi di pistola esplosi. Subito dopo i fatti il giovane è stato prontamente soccorso e trasferito d'urgenza all’ospedale Santissima Annunziata: nella giornata di ieri il ragazzo è stato sottoposto a un intervento chirurgico per estrarre il proiettile che lo aveva raggiunto al braccio. Nonostante la situazione, le sue condizioni cliniche non sono gravi: attualmente il giovane si trova ricoverato e sotto osservazione nel reparto di Ortopedia della struttura ospedaliera. Per far luce sull'episodio le attività sul campo vedono impegnati i carabinieri della Compagnia di Manduria, insieme ai militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Taranto e al personale della Stazione di Pulsano. Tra le varie piste prese in considerazione dagli inquirenti, l'ipotesi che il ferimento non sia stato il semplice risultato fortuito di una lite accesa tra il minore e la vittima, poi degenerata in un'aggressione armata, ma che il 22enne possa essere stato il bersaglio di una spedizione punitiva. Naturalmente, gli accertamenti degli investigatori sono orientati a identificare nel minor tempo possibile anche l’altra persona che quella notte era alla guida dello scooter








