Il fintech globale si sta restringendo.
Nel secondo trimestre il numero delle operazioni è crollato a 726, il minimo da oltre quattro anni, mentre i capitali si sono concentrati su un gruppo sempre più ristretto di società.È questa la fotografia più netta che emerge dallo State of Fintech di Cb Insights, società statunitense di market intelligence specializzata nell'analisi di startup, venture capital, tecnologie emergenti: il funding è sceso del 20% a 11,7 miliardi di dollari, ma i deal sono diminuiti ancora più rapidamente, del 25%, ampliando il divario tra quantità delle operazioni e dimensione degli assegni.
La conseguenza è un mercato meno diffuso e molto più selettivo, nel quale gli investitori sembrano aver abbandonato la logica della dispersione del capitale per concentrare le risorse sulle società considerate più solide o più vicine alla leadership di mercato.La dimensione mediana delle operazioni è invece salita del 19% dall'inizio dell'anno, a 5,1 milioni: meno startup finanziate, assegni più grandi e una selezione molto più dura.
A rendere ancora più evidente il cambio di regime sono i mega-round da almeno 100 milioni di dollari, che hanno assorbito 6,9 miliardi, pari al 59% di tutti i capitali investiti nel fintech mondiale, pur essendo stati appena 27.







