Lerici (La Spezia), 12 agosto 2026 – La barca stava ormai andando a fondo quando due unità della Guardia Costiera sono riuscite a raggiungerla e mettere in salvo i quattro occupanti. L’imbarcazione aveva imbarcato acqua e si stava lentamente inabissando nello specchio acqueo della Caletta di Lerici. La sala operativa una volta ricevuta la richiesta di soccorso ha immediatamente avviato il dispositivo operativo impiegando il battello Gc B92 dell’ufficio locale marittimo di Lerici e della motovedetta Sar Cp865 di stanza a Spezia. Le due unità della Guardia Costiera hanno raggiunto il tratto di mare lericino particolarmente affollato da barche e bagnanti riuscendo a trarre in salvo i quattro diportisti che nel frattempo erano già stati avvicinati da un turista ancorato a poca distanza. I militari li hanno soccorsi e imbarcati sul battello Gc B92 per il successivo pronto trasferimento sulla costa lericina. Il conduttore dell’unità, una volta accertate le condizioni di salute di tutti gli occupanti, è sttao formalmente diffidato alla rimozione dell’imbarcazione ai fini della tutela dell’ambiente marino e della sicurezza della navigazione.
Contemporaneamente l’equipaggio della Mv Cp865 ha dovuto gestire l’arrivo di numerose barche che per pura curiosità si stavano avvicinando al punto dove erano in corso le operazioni di soccorso. I militari hanno monitorato a lungo lo specchio acqueo per sincerarsi che non ci fossero tracce d’inquinamento da idrocarburi. I mezzi navali della Guardia Costiera hanno proseguito fino a sera le attività di vigilanza e monitoraggio ambientale e hanno proceduto al recupero di alcune dotazioni di coperta e pertinenze dell’unità affondata, come cuscineria e altri oggetti presenti a bordo. Successivamente è intervenuta nello specchio acqueo una locale ditta autorizzata per i lavori subacquei che, con il supporto dei battelli della Guardia Costiera, ha riportato in galleggiamento il natante avvalendosi di palloni di spinta.









