Il maglioncino color pervinca di Andy Sachs servira' per raccogliere fondi a tutela dei giornalisti in pericolo: capi indossati dal cast di Il Diavolo Veste Prada 2 saranno messi all'asta da Christie's in settembre su iniziativa di Meryl Streep, l'imperiosa direttrice della rivista Runway, Miranda Priestly, in entrambe le edizioni del film. I fondi raccolti nella vendita, che coincidera' con la New York Fashion Week, andranno, oltre che al Committee to Protect Journalists, anche al Council of Fashion Designers of America, l'equivalente americano della Camera della Moda. "Fatevi belli in vista dell'autunno e non lesinate le offerte", ha esortato la Streep in una dichiarazione. "The Devil Wears Prada 2 ha ricordato a una generazione che il giornalismo è un mestiere serio e che la moda è vera arte", ha dichiarato la produttrice del film Wendy Finerman. Per la Streep questa non è la prima asta benefica legata al guardaroba di Miranda Priestly. Già nel 2006 l'attrice si era fatta promotrice di una vendita di costumi del primo film: oltre 75 capi e accessori firmati Prada, Hermès e Valentino furono messi all'asta su eBay con il ricavato destinato a organizzazioni impegnate nella parità di genere e nella ricerca sul cancro. I 20 capi all'asta stavolta saranno esposti al pubblico nei saloni di Rockefeller Center dall'8 al 13 settembre, i giorni in cui New York diventa capitale della moda per la settimana delle sfilate. Il pezzo che potrebbe moltiplicare molte volte le stime è l'iconico maglioncino celeste indossato da Anne Hathaway: uscito dai negozi della catena J. Crew, è il lotto più umile dell'intero catalogo con una stima della vigilia tra 100 e 200 dollari. Più elaborata è la spettacolare e volutamente sopra le righe giacca con nappe di Dries Van Noten che la Streep indossa quando, controvoglia, scende per la prima volta nella mensa di Runway: la stima è tra i 4.000 e i 6.000 dollari. Una valutazione analoga è stata attribuita alla giacca bianca e nera di Schiaparelli che Miranda porta durante la riunione settimanale di redazione, mentre demolisce senza pietà le proposte dei suoi collaboratori. Tra i pezzi all'asta c'è anche la borsa Fendi tigrata che Priestly porta a Milano mentre pontifica sull'Ultima Cena di Leonardo. Uno dei momenti più maldestri di Andy Sachs nel sequel è invece immortalato dall'abito patchwork di Gabriela Hearst sul quale rovescia un'insalata durante un garden party agli Hamptons. Il vestito, macchie comprese, è valutato tra i 3.000 e i 4.000 dollari, la metà di un esemplare identico, ma nuovo. Due dei pezzi di punta dell'asta sono legati alle new entry del cast. L'abito nero con cappuccio, circondato da un anello di piume sfoggiato da Lady Gaga ha una stima tra i 15 mila e i 20 mila dollari mentre tra i 2.000 e i 3.000 dollari è valutato il completo bianco — abito Elie Saab e stivali Maison Skorpios — indossato da Sasha Barnes, la miliardaria filantropa interpretata da Lucy Liu, quando entra in scena per salvare la rivista.