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Il salto spezzato di Mattia Furlani strozza la gioia dell'esordio azzurro agli Europei di atletica in scena a Birmingham. Competizione e stagione già finita per il campione mondiale in carica del salto in lungo, che al primo volo atterra sulla sabbia inglese con una smorfia di dolore e capisce subito di essersi fatto male. Ancora quel bicipite femorale destro, già infortunato in Cina a maggio, che potrebbe aver causato un nuovo stiramento, se non uno strappo. A caricarsi sulle spalle i lunghisti azzurri, adesso, sarà Francesco Inzoli, che sfruttando al meglio il vento a favore, conquista la finale continentale con la miglior misura di 8.34. Speranzoso di arricchire il medagliere italiano anche l'olimpionico del salto in alto Gianmarco Tamberi, nonostante il periodo complicato iniziato alla fine del 2024 con la decisione di intervenire sul problema al ginocchio, «silenziato per preparare Parigi». L'italiano si presenta con «una misura imbarazzante», ma fiducioso per «una condizione fisica molto buona» e della certezza di «non portarsi indietro la paura di saltare per difendere il mio titolo: sarà difficile, ma non ho paura di dirlo», ammette Gimbo.

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