Nigel Farage ha presentato il piano di Reform UK per alleggerire il sovraffollamento delle carceri britanniche. La soluzione sarebbe quella di trasferire tutti i detenuti stranieri in prigioni all’estero, dove sconterebbero il resto della loro pena prima di essere rimpatriati e contemporaneamente banditi dal Regno Unito. La proposta avrebbe l’obiettivo di tagliare i costi ed evitare il piano dei laburisti riguardo le scarcerazioni anticipate.

Farage ha annunciato infatti che il presidente del partito di estrema destra Lee Anderson si recherà a breve in El Salvador per avviare i negoziati con il governo di Nayib Bukele, grande alleato di Donald Trump, per l’affitto di spazi nelle prigioni del Paese, tra cui anche il famigerato carcere di massima sicurezza Cecot, costruito a fine 2022 dallo stesso Bukele per contrastare le gang criminali salvadoregne.

“Mantenere un criminale straniero in El Salvador costerà la metà di quanto costa da noi e avremo maggiore spazio nelle nostre prigioni”, ha dichiarato il leader di Reform UK, sostenendo che il suo piano potrebbe liberare oltre 10mila posti nel sistema penitenziario britannico. Un numero che, ricorda la Bbc, corrisponde grosso modo ai detenuti stranieri in Inghilterra e Galles, attualmente 10.134 stranieri, pari al 12% della popolazione carceraria complessiva. Resta però il nodo rispetto a come e se il piano si applicherebbe anche ai detenuti in attesa di giudizio, che da soli rappresentano un terzo del numero totale totale.