MILANO. Decisioni conformi allo spirito del gioco con un ricorso al Var misurato. Sono le indicazioni di Daniele Orsato agli arbitri a Cascia (Perugia) al termine del primo ritiro estivo della sua gestione di designatore di Serie A e B (anche se l’ex direttore di gara veneto preferisce il termine «allenatore»). Il successore di Gianluca Rocchi chiarisce questi concetti: «Abbiamo lavorato molto per essere sempre più aderenti allo spirito del gioco, per risultare comprensibili e leggibili nelle decisioni che andremo ad assumere in campo. Vogliamo arbitri che conoscano profondamente il calcio, non soltanto il regolamento. Conoscere il gioco significa comprenderne i tempi, le dinamiche e ciò che una partita richiede», dice Orsato che vuole evitare decisioni troppo cervellotiche. Anche il ricorso al Var dovrà essere all’insegna del buon senso: «La tecnologia è uno straordinario strumento di supporto, ma l’arbitro deve tornare ad arbitrare, assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni. Il Var, allineandoci alla filosofia arbitrale dell’Uefa, sarà utilizzato solo per chiari ed evidenti errori». Non dovranno esserci revisioni per episodi microscopici, l’arbitro dovrà essere chiamata al monitor solo di fronte a sviste evidenti. Sono le stesse linee ribadite dall’Uefa che oggi ha presentato Clear Line, una piattaforma che chiarisce regole e interpretazioni con gli esempi pratici di oltre 150 casi specifici con un’attenzione particolare alla nuova norma sulla “mistaken identity” che tanto ha fatto discutere ai Mondiali con l’espulsione dell’attaccante elvetico Embolo in Argentina-Svizzera. «La piattaforma ribadisce uno dei aspetti principali del protocollo Var: la revisione video deve essere usata solo in caso di chiaro ed evidente errore», spiega la Uefa. Orsato ovviamente ha girato questa avvertenza agli arbitri italiani. D’altronde il giorno prima era stato a Cascia il capo degli arbitri europei, Roberto Rosetti. Orsato ha insistito molto anche sulla necessità di fare squadra: «Dobbiamo restare uniti. Se ci saranno errori dite che la colpa è mia – ha detto ai giornalisti presenti – sapremo reagire agli errori se saremo consistenti come gruppo». Tra un paio di mesi finirà anche il vuoto di potere nel mondo arbitrale aperto dalla decadenza di Antonio Zappi dalla presidenza dell’Aia. Intorno alla metà di ottobre ci saranno le elezioni per votare il suo successore, passaggio che interromperà la reggenza affidata al vicepresidente Francesco Massini. Proprio Massini sarà in corsa con possibilità di vittoria.
Orsato cambia rotta agli arbitri: "Meno Var, più calcio. E se sbagliate, la colpa è mia"
Succede a Gianluca Rocchi. Chiarisce: «Bisogna restare uniti»






