La discoteca Praja di Gallipoli per il momento resterà chiusa. Il Tar Lecce ha respinto l’istanza cautelare monocratica di sospensione del decreto notificato l’8 agosto da polizia e carabinieri, che prevede la chiusura del locale per 15 giorni «per interrompere una situazione di oggettivo e persistente pericolo per la sicurezza dei cittadini». Violenze sessuali su minorenni, decine di denunce per furti e risse con feriti, tutte documentate dall’inizio dell’estate, sono alcune delle ragioni alla base della sospensione «urgente» dell’attività disposta nei giorni scorsi del Questore di Lecce.

I gestori della struttura avevano subito annunciato ricorso e oggi il Tribunale amministrativo ha rigettato l’istanza, fissando una udienza collegiale che sarà discussa dopo l’estate, il 9 settembre. Nel decreto, il presidente del Tar Antonio Pasca evidenzia che «le attività criminali e i fatti-reato occasionati o comunque collegati, anche sul piano concausale, con l'esercizio della discoteca in questione risultano di particolare gravità e hanno determinato e determinano tuttora grave allarme sociale e grave pericolo per la sicurezza e l'ordine pubblico». Secondo il Tar, «gli interessi economici della società ricorrente risultano ampiamente recessivi rispetto al prevalente interesse pubblico alla tutela dell’ordine pubblico, dell’incolumità delle persone e alla tutela dei minori».