Si tratta della titolare della struttura, una donna di 42 anni, e di un'educatrice di 24 anni. Ai bambini venivano inflitte punizioni violente e anche la somministrazione di cibo e acqua era inadeguato. Ora si trovano ai domiciliari

Due insegnanti sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su un asilo nido in provincia di Monza. Si tratta della titolare della struttura, una donna di 42 anni, e di un’educatrice di 24 anni, accusate, a vario titolo, di maltrattamenti, violenza sessuale ed esercizio abusivo della professione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i bambini, di età compresa tra pochi mesi e tre anni, sarebbero stati sottoposti a comportamenti denigratori e coercitivi, oltre a ricevere un’assistenza ritenuta inadeguata. Tra le contestazioni figurano punizioni degradanti, carenze nell’accudimento dei piccoli, dalla somministrazione inadeguata di cibo e acqua fino ad atti di violenza sessuale.

Le accuse all’educatrice di 24 anni

L’indagine, coordinata dalla Procura e avviata lo scorso aprile dopo due denunce presentate da un’ex maestra, ha portato gli investigatori a concentrarsi sulla gestione dell’asilo. Alla 24enne viene contestato anche di aver lavorato come educatrice senza essere in possesso dei titoli richiesti. Secondo gli accertamenti, avrebbe iniziato a prestare servizio a gennaio e sarebbe rimasta nella struttura per sette mesi. La stessa contestazione riguarda la titolare, accusata di averle affidato l’incarico nonostante l’assenza della qualifica necessaria.