Sarebbero due fratelli giovanissimi, di 20 e 21 anni, originari di Belvedere Marittimo ma emigrati all’estero, i responsabili del violento pestaggio costato la vita ad Antonio Perrotta, il 34enne di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, morto dopo un pestaggio all'esterno di una discoteca a Sangineto. Le indagini sono state eseguite dalla squadra mobile di Cosenza, dal commissariato di Diamante e dai carabinieri delle compagnie di Paola e Scalea. I due, sottoposti a provvedimento di fermo da parte della Procura di Paola, sono sotto interrogatorio.

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Il 34enne, residente a Fuscaldo, era l'addetto alla sicurezza del locale “Castello” di Sangineto. Ed è lì che è iniziata la lite, prima all’interno, e poi proseguita fuori come ricostruito dalle telecamere della zona. Perrotta è stato violentemente aggredito e colpito ripetutamente anche con un casco.

Il giovane era riuscito a tornare a casa ma lì si era sentito male ed è stato trasportato all'ospedale di Cetraro. Per la gravità delle lesioni era stato necessario il trasferimento nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Cosenza.

Antonio Perrotta lascia la compagna e quattro figli, tra cui una di pochi mesi: lavorava come operaio alla Italbacolor di Fuscaldo. Sabato sera aveva accettato di svolgere un servizio di sicurezza al locale Castello di Sangineto.