A luglio Tesla e Starlink avevano mostrato un progetto di integrazione del noto sistema di connessione satellitare, direttamente nella struttura del (futuro) taxi a guida autonoma.
Ora, a distanza di poche settimane, l'account X di Tesla che si occupa dei Robotaxi ha mostrato le prime immagini di un esemplare di Cybercab con antenna Starlink integrata nel tetto.
Nell'immagine posteriore ravvicinata si vede chiaramente la sagoma dell'antenna posizionata per restare in linea con il profilo del tettuccio in lamiera.
L'idea di questo progetto però ha lasciato più punti interrogativi che risposte. Secondo quanto spiegato da Tesla, si suppone che il Cybercab, una volta in servizio, funzioni solo grazie alla potenza di calcolo a bordo, tramite i chip proprietari dell'azienda, e senza necessità di appoggiarsi ad una connessione internet, se non per il collegamento al network che consente di rilevare la posizione e prenotare le corse.
A cosa serve dunque l'integrazione Starlink? Le aree dove Tesla ha attivo il servizio di Robotaxi sono tutte zone ad alta copertura di reti cellulari super performanti, e dunque non avrebbe nessuna utilità un servizio come Starlink, pensato per luoghi remoti e normalmente senza buone connessioni di tipo tradizionale.








