A volte ritornano, i nemici pubblici. E in questa torrida estate di emergenze sbandierate, ecco che torna un refrain molto in voga qualche anno fa: le navi delle Ong, le organizzazioni non governative che soccorrono migranti in difficoltà nel Mediterraneo, dipinte come il male assoluto. Matteo Salvini interviene sulle tensioni con la Spagna per lo stop a Schengen dopo la crisi migratoria di Ceuta e sul possibile scontro con la Germania per il rientro dei migranti che secondo il trattato di Dublino l'Italia avrebbe dovuto accogliere. E lancia il nuovo attacco: "Innanzitutto invitiamo gli amici tedeschi a riportarsi in patria tutte le navi tedesche delle Ong tedesche che hanno preso l'Italia per un campo profughi. Quindi prima di rimandarci indietro anche una sola persona, tolgano la bandiera tedesca a queste Ong che sostanzialmente fanno trasporto di esseri umani dal Nord Africa all'Italia". Poche ore prima aveva fatto lo stesso invito alla Spagna. Le dichiarazioni del vicepremier si collocano sulla scia di ciò che ha fatto filtrare il Viminale: nessun migrante sarebbe rientrato dalla Germania all'Italia, se la Germania non avesse offerto compensazioni per i migranti salvati da Ong tedesche e sbarcati in Italia.