Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNiente sconti alle seconde case dei super-ricchi. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, tira dritto sulla pied-à-terre tax, la nuova sovrattassa sugli immobili di lusso non abitati a tempo pieno. A guidare l'attacco contro la misura è il New York Post, che in prima pagina ha accusato l'amministrazione di gogna pubblica ed estremismo con il titolo «Pied-a-Terror: Mamdani mette in pericolo i cittadini pubblicando la lista dei ricchi da tassare».

L'impatto economico e i criteri della misura

Annunciata dal sindaco dem-socialista insieme alla governatrice dello Stato, Kathy Hochul, la misura mira a incassare circa 500 milioni di dollari all'anno per risanare il bilancio cittadino e finanziare l'edilizia popolare. Il prelievo colpisce le residenze unifamiliari con un valore superiore ai 5 milioni di dollari e gli appartamenti in condominio o cooperativa (condo e co-op) da almeno 1 milione di dollari, a condizione che non costituiscano l'abitazione principale.

La polemica sulla pubblicazione del registro dei proprietari

A far esplodere lo scontro frontale con il New York Post e con gli esponenti conservatori sono state le modalità operative del Comune. L'amministrazione ha inviato circa 17.000 comunicazioni agli indirizzi sospettati di essere seconde case e ha pubblicato un registro di 960.000 proprietari potenzialmente soggetti al prelievo, completo di indirizzi e valori di mercato. L'iniziativa ha provocato l'indignazione di molti residenti, trovatisi in elenco pur vivendo stabilmente nell'immobile. Dal Comune hanno precisato che si tratta di dati già pubblici e che sarà possibile presentare domanda di esenzione entro il 18 settembre.