C'è un momento, il venerdì sera e la domenica mattina, in cui i tavoli del PalaVillage smettono di essere tavoli per diventare un’arena. Succede in viale Lucio Battisti 10, a Grugliasco, dentro una struttura nata per gli sport di racchetta e diventata negli anni qualcosa di più complesso da definire. Su tappetini colorati compaiono mazzi di carte, si studiano strategie, si testano nuovi team. Attorno, l’incontro di generazioni: bambini di sei anni possono ritrovarsi seduti di fronte a quarantenni e nessuno lo trova strano. Più dei trofei, è questo il dettaglio che racconta meglio cosa sta succedendo e perché cinque ragazzi piemontesi, dagli 11 ai 17 anni, si sono qualificati ai Campionati Mondiali del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon in programma a San Francisco dal 28 al 30 agosto. I cinque che volano oltreoceano Sono i fratelli Riccardo e Federico Corino, Alessandro Vezzoni, Mattia Ricossa e il più giovane del gruppo, Alessandro Filippone, appena undicenne. Età diverse, stessa passione, stessa squadra: il team Turin Storm. A fine agosto rappresenteranno l'Italia negli Stati Uniti, in un'edizione dei Mondiali che non è come le altre: il 2026 segna i trent'anni dalla nascita di Pokémon e la sfida di San Francisco cade nell’anniversario. Per arrivare ai padiglioni del Moscone Center i ragazzi si sono allenati, nei mesi scorsi, dalle due alle sei ore al giorno. Hanno persino preso lezioni private di inglese, anche se oggi l'inglese è ormai la lingua naturale del circuito competitivo. Per i fratelli Corino è il sesto Mondiale, gli Stati Uniti li conoscono. Ma per capire da dove arrivano bisogna fare un passo indietro e tornare ai tavoli di Grugliasco.