Luciano Spalletti è stato molto chiaro, pur avendo il sorriso sulle labbra e pur difendendo quel suo portiere ancora in rosa, Di Gregorio, che di fatto in rosa non vuole avere più. “Siamo partiti con un’idea sul mercato e dopo queste amichevoli continuiamo ad avere la stessa idea”. E adesso che si gioca l’ultima amichevole contro il Palermo (è partito dal 1’ Perin: “Ma era una cosa già concordata”, ha detto l’allenatore) le indicazioni non sono diverse: la Juventus cerca un portiere titolare, che possa prendere il posto di quel Di Gregorio che nemmeno contro l’Inter nella scorsa amichevole è sembrato impeccabile. Anzi: il secondo gol, quello di Diouf, è arrivato proprio per un suo errore. “Ha fatto anche delle buone parate”, l’ha difeso Spalletti. Ma evidentemente non basta.
E così, l’allenatore che è stato accontentato per quanto riguarda l’attacco, ora aspetta un rinforzo dall’altra parte del campo. E l’aspetta con urgenza, anche se non è così semplice da recuperare. Il Dibu Martinez sembra ipotesi tramontata per i costi, lo stesso problema che al momento si riscontra per riportare in Italia Guglielmo Vicario, ai margini del Tottenham e in cerca di sistemazione. Resta Suzuki: è giovane, in crescita, affidabile e piace molto a Spalletti. Solo che le richieste del Parma, di oltre 30 milioni più bonus, hanno fatto raffreddare gli animi. Almeno fino a quando non si è presentato il Psg.









