Brad Pitt è intervenuto nel acceso dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle arti, sostenendo che l’IA potrebbe essere un prezioso "strumento" per l’industria cinematografica, in particolare per i film di medio budget.

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In una nuova intervista concessa a Esquire (fonte in inglese), l’attore premio Oscar ha riconosciuto che c’è "molta resistenza nei confronti dell’IA", ma ha aggiunto che l’IA "sarà proprio ciò che, se usata come strumento, aiuterà a realizzare questi film di medio budget, produzioni da 40 a 90 milioni di dollari".

Pitt si riferiva al costoso processo di creazione degli effetti visivi per il cinema e ha chiarito di essere molto più cauto quando si parla della tecnologia controversa che sostituisce gli attori.

"Beh, dipende da chi la crea, capisci? Da chi c’è dietro, da chi racconta la storia", ha detto. "Da chi dice: 'Voglio vedere questa emozione da lui', e poi riesce a scavare in tutto ciò che l’IA fornisce e a dire: 'Più in questa direzione', modellandola in quel modo. Quindi potrebbero farlo, ma il prodotto finale potrebbe non essere le mie scelte e ciò che io ho trovato e scoperto nel processo".