Microsoft ha distribuito per errore la nuova applicazione OneDrive Photos a milioni di dispositivi. L'app, un progetto ancora in fase di incubazione, � comparsa all'improvviso all'interno del menu Start e nella ricerca di sistema senza alcuna autorizzazione da parte degli utenti. Jeff Teper, vicepresidente esecutivo delle app di Microsoft, ha confermato pubblicamente l'incidente, precisando che la funzione � sfuggita al controllo dei test interni prima del tempo previsto.
L'integrazione forzata ha scatenato un'immediata reazione negativa tra gli utenti. L'applicazione si presenta infatti come una web app particolarmente pesante in termini di consumo di memoria RAM e poco reattiva nell'uso quotidiano. I sistemi desktop hanno visto comparire un doppione non richiesto, specialmente considerando che Windows 11 integra gi� un visualizzatore di foto nativo in grado di gestire contemporaneamente i file locali e le immagini salvate sul cloud.
Il malcontento ha travalicato l'ambito consumer raggiungendo le reti aziendali, dove gli amministratori IT si sono ritrovati il software applicato anche su macchine gestite centralmente. Per correre ai ripari, la societ� ha aggiornato la roadmap aziendale introducendo due modifiche mirate alla gestione e alla rimozione del software. La prima novit�, tracciata con l'ID 568931, consentir� ai gestori di rete di disabilitare l'accesso tramite account personali a partire da agosto.






