San Mauro Pascoli (Fc), 11 agosto 2026 - Con una votazione a sorpresa e un margine di appena 41 voti, la giuria popolare del ‘Processo del X Agosto’ ha condannato la Repubblica Italiana. È questo il verdetto uscito dalla ventiseiesima edizione della storica rassegna promossa da Sammauroindustria e dal Comune, andata in scena come di consueto nella suggestiva cornice della Torre, la tenuta dei principi Torlonia dove il 10 agosto 1867 fu assassinato Ruggero Pascoli, padre del poeta Giovanni.

Il pubblico, chiamato a esprimersi con il tradizionale metodo palese della paletta, ha emesso la sentenza: 323 voti per la condanna, 282 per l'assoluzione, a fronte di 684 presenti (605 i votanti effettivi e 79 gli astenuti). Il voto popolare (foto Ravaglia)

Un'edizione accompagnata da accese discussioni alla vigilia. C'era chi bollava la provocazione come una ‘pataccata’ – per citare Tonino Guerra – e chi la riteneva persino un'offesa alle istituzioni democratiche. A spegnere il fuoco della polemica è intervenuto Gianfranco Miro Gori, ideatore del Processo, direttore di Sammauroindustria e presidente del tribunale della Torre: "Non è la Repubblica in quanto tale a essere sotto accusa, ma la sua attuazione pratica. Abbiamo voluto questo confronto per far giudicare al pubblico se, dopo la straordinaria stagione antifascista e costituzionale (1943-1948), lo Stato abbia mantenuto le sue promesse di pace, libertà e giustizia sociale”. Processo storico a San Mauro Pascoli, i protagonisti dell'edizione 2026 (Foto Ravaglia)