Roma, 11 agosto 2026 – Cinque milioni di dollari di taglia, un impero della cocaina pari a un terzo del mercato europeo, un patrimonio stimato in 1 miliardo di euro e 10 anni di latitanza dorata a Dubai. Sono alcuni dei numeri di Daniel Kinahan, fino a poco tempo fa uno dei criminali più ricercati del pianeta, arrestato lo scorso aprile negli Emirati Arabi Uniti, tornato in patria – l’Irlanda – con l’estradizione.

Il 49enne è arrivato ieri a Dublino a bordo di un aereo del governo, scortato con misure di sicurezza degne di un capo di Stato, ed è stato immediatamente trasferito su un furgone blindato verso il tribunale penale. Davanti alla Special Criminal Court, formalmente incriminato per aver diretto un'organizzazione criminale, Kinahan ha persino trovato la freddezza per una battuta sulla richiesta di libertà su cauzione: “Capisco. Penso sia chiaro che non la otterrò, ma grazie", ha detto al giudice Patrick McGrath. A quel punto Kinahan è stato trasferito nel carcere di massima sicurezza di Portlaoise, che ospita i detenuti più pericolosi del Paese.

L’estradizione arriva dopo 10 anni di latitanza iniziata con la fuga di Kinahan dalla Spagna e dopo 5 mesi dal suo arresto a Dubai, dove si era rifugiato costruendo una nuova vita da uomo d'affari legato al mondo della boxe. Gli Stati Uniti lo consideravano a capo di uno dei cartelli “più pericolosi al mondo” e avevano messo una taglia da 5 milioni di dollari sulla sua testa. Il patrimonio dell’organizzazione chiamata dalla polizia irlandese Kocg (Kinahan Organised Crime Group) è stimato in oltre un miliardo di euro, un volume che ne fa di gran lunga il più potente gruppo criminale del Paese.