Milano rischia di restare fuori da Euro 2032 come città ospitante: il nuovo San Siro dovrà essere pronto entro il 2031, ma la corsa contro il tempo è già iniziata.
Per non rischiare di scomparire dalla mappa degli Europei del 2032 Milano dovrà fare gli straordinari e incrociare le dita sperando anche in un po' di fortuna. Serve che tutto proceda per il meglio per la costruzione del nuovo San Siro, visto che quello attuale non garantirebbe la candidatura come sede del torneo che verrà ospitato assieme alla Turchia: alla fine dell'anno la FIGC dovrà indicare alla UEFA le cinque città prescelte, con la possibilità di inserire delle riserve, ma la nuova Scala del Calcio potrebbe essere tagliata fuori se dovesse accadere il minimo intoppo sul cronoprogramma.
È un rischio che diventa sempre più concreto con il passare del tempo e sembra quasi un paradosso che la città con più storia calcistica in Italia diventi semplice spettatrice di un torneo che genera interesse ma soprattutto introiti. Il requisito essenziale per far consentire a San Siro di ospitare le partite è quello di rispettare categoricamente la scadenza indicata della fine dei lavori prevista a giugno 2031, un anno prima del torneo. Qualsiasi ritardo, burocratico o amministrativo, taglierebbe fuori Milano dalla scelta. Il comune di Milano avrà tre anni di tempo per costruire il nuovo San Siro






