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Aggiornamento dell’11 agosto. Il New York Times e il Washington Post hanno ricostruito che, in realtà, era parte di uno stratagemma elaborato dei servizi di sicurezza: dopo essere salito sul vecchio Air Force One, come raccontato qui, Donald Trump è stato fatto subito scendere, nascosto in un carrello di quelli usati per caricare il cibo, e trasferito su un terzo aereo militare su cui ha viaggiato fino alla base inglese, dove è tornato sull’Air Force One, sempre in segreto e sempre per via della minaccia iraniana.

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Secondo il New York Times, quando lo scorso 8 luglio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è rientrato da un viaggio in Turchia ha dovuto cambiare all’ultimo l’aereo per via di una minaccia credibile scoperta dall’intelligence riguardo a un possibile attacco da parte di una forza collegata all’Iran. La notizia, attribuita a diverse fonti informate sulla vicenda, è stata confermata anche da CBS News.

Trump era ad Ankara per un vertice della NATO, e ci era arrivato a bordo di un Boeing 747-8 donato dal Qatar. Al rientro però il Secret Service, l’agenzia che si occupa della sua sicurezza, ha disposto di usare il vecchio Air Force One, l’aereo presidenziale, perché dotato di maggiori dispositivi di sicurezza. Secondo CBS, la minaccia sarebbe stata legata a un attacco missilistico.