Se ne è infischiato dei provvedimenti a cui era sottoposto da settimane a tal punto da raggiungere la palazzina dove abitano i genitori nonostante fosse sottoposto alle misure del divieto di avvicinamento e dell’allontanamento dalla casa familiare.

Un ventitreenne di Licata è stato arrestato dai carabinieri della Radiomobile della Compagnia cittadina, per violazione dell'ordine di allontanamento dalla casa familiare o del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai genitori, rispettivamente del padre settantenne e della madre sessantenne.

Secondo la ricostruzione dei fatti, l'altra sera, i militari dell’Arma sono intervenuti, sorprendendo il giovane sotto casa dei genitori. Ma il giovane non soltanto si trovava laddove – per effetto del divieto di avvicinamento – non avrebbe potuto stare, ma aveva il chiaro intento di farsi aprire la porta, verosimilmente, per chiedere una somma in denaro.

Quindi è scattato, inevitabilmente, l’arresto in flagranza di reato.

Dopo le formalità di rito, su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stato accompagnato alla Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”.