All’aeroporto di Catania Fontanarossa i voli in arrivo e in partenza sono in parte bloccati da quattro giorni a causa delle ceneri provocate dall’eruzione dell’Etna, che si trova poco distante. La Sac, la società che gestisce l’aeroporto, ha comunicato la sospensione degli arrivi almeno fino alle 19 di martedì, mentre ha detto che le partenze sono consentite: negli ultimi giorni però la situazione è cambiata spesso e l’attività ha funzionato molto a intermittenza.
Da mezzanotte risulta decollato solo un aereo diretto a Bologna e le partenze stanno subendo molti ritardi. Gli ultimi voli in arrivo invece sono stati cancellati o dirottati sugli aeroporti di Comiso e Palermo.
In quattro giorni di blocco centinaia di voli sono stati ritardati, cancellati e dirottati su altri scali. Circa un centinaio di voli in arrivo e una novantina di voli in partenza sono stati dirottati o riprogrammati dall’aeroporto di Catania all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, la cui gestione è stata messa molto sotto pressione.
Ai passeggeri dirottati su Palermo sono stati messi a disposizione treni straordinari per il trasferimento nello scalo di Catania, che però hanno dovuto seguire la tratta che passa da Messina, a causa di lavori sulla linea che collega le due città in modo diretto. Alcune compagnie aeree che hanno dovuto riprogrammare la partenza dei loro voli hanno organizzato autobus per gli spostamenti dei passeggeri. Tra i viaggiatori c’è chi ha riferito che i taxi e le navette private per spostarsi da uno scalo all’altro arrivavano a costare anche 700 euro.















